(si ringrazia StrakerEnemy per la segnalazione)
Era solo questione di tempo, ma alla fine c’è arrivato. Stanco di farsi pippe mentali sul “simbolismo” degli Illuminati presente nell’ operato di Lady Gaga, Beyonce e Rihanna ( ma il capolavoro di demenza lo raggiunge in questo articolo su di un photoshoot di Megan Fox) The Vigilant Citizen se la prende anche con il kpop. Non so quanti di voi già conoscano le imprese del sito in questione, ma senza tirarle troppo per le lunghe si propone di “interpretare” i codici e messaggi “occulti” (preferibilmente di matrice massonica) presenti nell’ idustria dell’intrattenimento. Lo so cosa state pensando, “tutte fandonie”… Ed invece VC è uno dei siti più visitati del web, e le teorie complottiste più astruse e bizzarre non mancano mai di far breccia nel cuore dei netizens, sempre più disperati dalla crisi economica e sociale degli ultimi tempi e sempre allaricerca di risposte o, meglio, di un nemico contro cui scagliarsi. Non è mia intenzione inquinare questo blog, già di per se abbastanta “fuffoso” spiegandovi le teorie del complotto riguardanti NWO, Illuminati e porcherie varie, ne tantomeno commentare, o peggio ancora tradurre, punto per punto la folle “analisi” dei video “incriminati” nel recente articolo di VC (che trovate in versione originale cliccando qui), piuttosto sottolinearne almeno un paio (per essere gentili) di punti deboli.
Tanto per cominciare, perplessità e critiche riguardanti il titolo del nuovo singolo degli Shinee, “Lucifer”, erano arrivate alla casa discografica SM già dal momento dell’annuncio (quindi ben prima dell’uscita) dello stesso da parte dei loro fans, mentre Narsha (Brown Eyed Girls) era stata più volte accusata di essere diventata “una specie di Lady Gaga”. Anche il suo primo video, BBI RI BOP aveva suscitato diverse controversie religiose, si ricordi, infatti, che la Korea rimane uno dei paesi più “cristianizzati” dell’asia orientale. Alla luce di queste premesse l’occasione di sfruttare queste “osservazioni” per un nuovo, scioccante scoop, e l’oppertunità di montarci sopra qualcosa di “esoterico” diventa troppo ghiotta per Vigilant Citizen. Ma vediamo cosa dice l’autore riguardo ai due video.
Narsha’s video Bbi-Ri-Bop-A is a prime example of Illuminati symbolism in K-Pop, using the same story line, symbolism and color codes found in other ritualistic videos described on this site (see Rihanna, Lady Gaga, Beyonce). The homogeneity of the messages the global population is exposed to is becoming increasingly apparent as cultural and local differences are being replaced by a single, calculated and debased popular culture.
La tendenza dei paesi del Far East ad importare componenti culturali appartenenti alle nostre realtà è del tutto naturale, è il cosiddetto “multiculturalismo” (termine che insieme a “globalizzazione” sembra spaventare ancora molti). Ciò non dovrebbe sorprenderci più di tanto, dato che l’ “Esotismo” è un fenomeno che in Europa sembra avere radici lontane, risalenti almeno alla seconda metà del 1700.
Narsha poses as a dualistic spiritual being, starting the video wearing classical Christian symbols.
Viene allegata un’immagine che secondo l’ “analisi” dovrebbe rappresentare la corona di spine di Gesù Cristo. Sinceramente non riesco a vederci una corona o delle spine, lascio a voi giudicare…
The video to Bbi-Ri-Bop-A symbolically portrays what happens in the occult entertainment world. Promising young talents looking for fame and riches are chosen and “initiated” by the elite. The stars are then used to charm and attract unsuspecting minds—the fans—who admire and imitate them, ultimately adopting the values the elite wants them to adopt.
Volendo usare una chiave di lettura “critica” potremmo, a questo punto, interpretarla ancora più banalmente come un allegorico “j’accuse” verso l’ industria discografica, ma nemmeno questa tesi sembra reggere. Io lo vedo piuttosto come uno dei tanti video pop iperpatinati e pretenziosi, che rievoca l’ immaginario orrorifico “globale” (le nostre produzioni cinematografiche sono popolarissime anche da loro, cosa credete?) per suscitare un certo shock nel ricevente. D’altronde in un panorama sovraffollato come quello del kpop ognuno si difende come può… resta il fatto che il video di trovate veramente “originali” non ne tira fuori. Passando agli Shinee, non ho potuto contenere una sonora risata quando l’autore si riferisce a loro in questi termini:
SHINee is one of Korea’s most popular music acts. What seems to be an Asian male version of the Pussycat Dolls released a second album
Imbarazzante, è come se io dicessi che le Diva Scarlet sono la versione italiana al femminile dei Dead Kennedys!!
As if to confirm the occult inspiration of the song, the video finishes with a shot of all the group’s members flashing the hermetic sign of “as above so below”.
What other figure displays that sign? Oh yeah: Baphomet.
Trivia: What was the name of the other single they performed on this stage? Up and Down … Yup, as in “as above , so below”.
Dunque, seguendo questa logica, quando i Vernice cantavano “Su E Giù” altro non facevano che evocare il demonio. Qualcuno, per favore, gli segnala il video “Aristocrat’s Symphony” dei Versailles? Chissà quanti riferimenti ai Rosa Croce citrova!!! Ma poi, se la loro intenzione era quella di divulgare messaggi “occulti” perchè scegliersi un titolo esplicito come “Lucifer” (per la cronaca, il testo della canzone è dedicato ad una ragazza). D’altronde gli Shinee e tanti altri gruppi coreani hanno già un diavolo a cui hanno venduto l’anima: la SM Entertainment!!! Andare avanti con l’articolo sarebbe fin troppo deprimente perfino per me, eppure nella rete questo ed altri articoli del genere riscuotono più successo di una rivista di gossip. Ritengo le popolariteorie circolanti sul Commplotto bancario, Complotto delle case farmaceutiche, Complotto sull’ AIDS (eh si, purtroppo esiste pure questa), complotto petrolifero, e sul Nuovo Ordine Mondiale in genere paranoie pericolose, perchè aggiungono nuovi, inesistenti problemi agli innumerevoli già presenti nella nostra società. Ma, come sempre, alla fine ognuno è libero di credere a ciò che vuole (ovvero a ciò che più “vorrebbe” che fosse).




